Le carte archivistiche sinora consultate, che racchiudono la storia delle carceri di area salernitana e le vicende di chi è stato all’interno di quelle mura tra il XIX e XX sec., rivelano, dall’aspetto e disorganizzazione, la carenza di energie impiegate nel tracciare i fatti e preservare il corso degli eventi, di interesse storico-sociale e scientifico-giuridico, in esse imprigionati. Necessitano pertanto di un’attività di conservazione, catalogazione ed ancor più di studio. Tuttavia, se indagare su questi luoghi significa ripercorrere la storia degli uomini e delle donne che li hanno abitati, vissuti o ancora, pensati, costruiti oppure osteggiati, nessuna ricerca giuridica potrebbe trascurare di essere ricostruzione e memoria dell’assetto normativo, della cultura e delle contingenze di un tempo precipuo, ma ancor più monito e «strumento fecondo e proiettivo, necessario per l’accrescimento della conoscenza e per la guida delle trasformazioni future». Una rapida lettura delle fonti intercettate consente di cogliere tante criticità ed ingiustizie, ma altresì feconde intuizioni che congiungono i percorsi, come pure i fallimenti, del sistema carcerario post-unitario all’edificazione giuridica del secolo scorso, agli sviluppi della regolamentazione in materia sino alle conquiste, ed alle speranze disattese, della L. n. 354 del 1975, preannunciando così validi spunti ed occasioni per riflettere sull’odierna realtà penitenziaria.
IL SISTEMA PENITENZIARIO TRA CONTINUITA' ED INNOVAZIONE
Antonella Simone
2026
Abstract
Le carte archivistiche sinora consultate, che racchiudono la storia delle carceri di area salernitana e le vicende di chi è stato all’interno di quelle mura tra il XIX e XX sec., rivelano, dall’aspetto e disorganizzazione, la carenza di energie impiegate nel tracciare i fatti e preservare il corso degli eventi, di interesse storico-sociale e scientifico-giuridico, in esse imprigionati. Necessitano pertanto di un’attività di conservazione, catalogazione ed ancor più di studio. Tuttavia, se indagare su questi luoghi significa ripercorrere la storia degli uomini e delle donne che li hanno abitati, vissuti o ancora, pensati, costruiti oppure osteggiati, nessuna ricerca giuridica potrebbe trascurare di essere ricostruzione e memoria dell’assetto normativo, della cultura e delle contingenze di un tempo precipuo, ma ancor più monito e «strumento fecondo e proiettivo, necessario per l’accrescimento della conoscenza e per la guida delle trasformazioni future». Una rapida lettura delle fonti intercettate consente di cogliere tante criticità ed ingiustizie, ma altresì feconde intuizioni che congiungono i percorsi, come pure i fallimenti, del sistema carcerario post-unitario all’edificazione giuridica del secolo scorso, agli sviluppi della regolamentazione in materia sino alle conquiste, ed alle speranze disattese, della L. n. 354 del 1975, preannunciando così validi spunti ed occasioni per riflettere sull’odierna realtà penitenziaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


