La riforma dell’art. 9, comma 3°, Cost., pur collocando la tutela degli animali tra i principi fondamentali, non ha comportato un mutamento sostanziale dell’impianto antropocentrico dell’ordinamento. Il benessere animale continua a operare come interesse costituzionalmente recessivo, frequentemente inciso da un’ampia disciplina derogatoria fondata su interessi umani anche non essenziali, riprodotta tanto nella legislazione statale quanto in quella regionale. Ne deriva una tutela prevalentemente programmatica, priva di effettiva incidenza autonoma nei procedimenti di bilanciamento.

Tutela degli animali e fattispecie derogatorie: un possibile bilanciamento?

Fortunato, Anna
2025

Abstract

La riforma dell’art. 9, comma 3°, Cost., pur collocando la tutela degli animali tra i principi fondamentali, non ha comportato un mutamento sostanziale dell’impianto antropocentrico dell’ordinamento. Il benessere animale continua a operare come interesse costituzionalmente recessivo, frequentemente inciso da un’ampia disciplina derogatoria fondata su interessi umani anche non essenziali, riprodotta tanto nella legislazione statale quanto in quella regionale. Ne deriva una tutela prevalentemente programmatica, priva di effettiva incidenza autonoma nei procedimenti di bilanciamento.
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