Nel volume sono tradotti alcuni libretti di opere afferenti al genere del metateatro – La vana gelosia e La passeggiata (1781) di Vasilij Kolyčev, scritte per essere rappresentate nella residenza estiva della famiglia Šeremetev, che è sia luogo dell’allestimento che luogo dell’azione delle pièces – e del metamelodramma – La melomania di Aleksandr Chrapovickij (1790) e La posta d’amore (1805) di Aleksandr Šachovskoj – in cui si deride l’uso della nobiltà russa di Sette e Ottocento di creare dei ‘teatri domestici’ nelle tenute di provincia, che divengono, come quella degli Šeremetev, teatri a cielo aperto in cui si esibiscono artisti reclutati tra i servi della gleba. I libretti, qui presentati con il testo russo a fronte, sono commentati dalle autrici dal punto di vista della genealogia delle fonti e modelli francesi e italiani, del tema della musicomania e dell’italomania, e anche nell’analisi lessicale; particolare attenzione è, infatti, prestata ai termini musicali russi, spesso formati da prestiti o calchi da italiano, francese e tedesco.
Il metamelodramma in Russia tra Sette e Ottocento
giuliano
2026
Abstract
Nel volume sono tradotti alcuni libretti di opere afferenti al genere del metateatro – La vana gelosia e La passeggiata (1781) di Vasilij Kolyčev, scritte per essere rappresentate nella residenza estiva della famiglia Šeremetev, che è sia luogo dell’allestimento che luogo dell’azione delle pièces – e del metamelodramma – La melomania di Aleksandr Chrapovickij (1790) e La posta d’amore (1805) di Aleksandr Šachovskoj – in cui si deride l’uso della nobiltà russa di Sette e Ottocento di creare dei ‘teatri domestici’ nelle tenute di provincia, che divengono, come quella degli Šeremetev, teatri a cielo aperto in cui si esibiscono artisti reclutati tra i servi della gleba. I libretti, qui presentati con il testo russo a fronte, sono commentati dalle autrici dal punto di vista della genealogia delle fonti e modelli francesi e italiani, del tema della musicomania e dell’italomania, e anche nell’analisi lessicale; particolare attenzione è, infatti, prestata ai termini musicali russi, spesso formati da prestiti o calchi da italiano, francese e tedesco.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


