Le strategie contenute nelle opere magiche di Giordano Bruno rappresentano il tentativo di intervenire in modo operativo nell’universo naturale. Il filosofo di Nola è convinto che lo spiritus universalis pervada di sé ogni res e che, quindi, agendo su di esso è possibile raggiungere e modificare qualsiasi ente reale (anche distante nello spazio). In quest’ottica Bruno tratta la medicina come una forma di magia naturale. Il medico-mago, acquisita la conoscenza del complesso sistema di relazioni e di nodi esistenti ed operanti tra i molteplici enti della natura, «potrà compiere qualsiasi operazione in modo immediato attraverso lo spirito dell’universo». Come potrebbe liberare i corpi dal male colui che non sapesse che l’anima mundi, vivificatrice di ogni ente nell’universo, è veicolo perché ogni terapia, perfino a distanza, possa produrre giovamenti? Non sono forse gli spiriti, «che i medici e maghi chiamano corpi sottili», a costituire «il principio cui si attribuiscono le operazioni fisiche o magiche»?

Sul rapporto magia-medicina nelle "Opere Magiche" di Giordano Bruno. Considerazioni a margine dell’edizione adelphiana

CAMBI, Maurizio
2004

Abstract

Le strategie contenute nelle opere magiche di Giordano Bruno rappresentano il tentativo di intervenire in modo operativo nell’universo naturale. Il filosofo di Nola è convinto che lo spiritus universalis pervada di sé ogni res e che, quindi, agendo su di esso è possibile raggiungere e modificare qualsiasi ente reale (anche distante nello spazio). In quest’ottica Bruno tratta la medicina come una forma di magia naturale. Il medico-mago, acquisita la conoscenza del complesso sistema di relazioni e di nodi esistenti ed operanti tra i molteplici enti della natura, «potrà compiere qualsiasi operazione in modo immediato attraverso lo spirito dell’universo». Come potrebbe liberare i corpi dal male colui che non sapesse che l’anima mundi, vivificatrice di ogni ente nell’universo, è veicolo perché ogni terapia, perfino a distanza, possa produrre giovamenti? Non sono forse gli spiriti, «che i medici e maghi chiamano corpi sottili», a costituire «il principio cui si attribuiscono le operazioni fisiche o magiche»?
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