Il saggio analizza tendenze attuali e prospettive della salvaguardia e della promozione della dignità della persona, in rapporto al principio di non discriminazione e nel suo problematico impatto con la legittima aspirazione dei gruppi religiosi - ovvero di quei gruppi che si caratterizzano per essere portatori di una particolare tendenza religiosa - alla riaffermazione della propria identità, assumendone le difficoltà di inquadramento teorico e le problematicità applicative quale cartina di tornasole e punto di osservazione privilegiato del riattualizzarsi di una tensione dialettica, di più ampia portata, tra dimensione individuale e dimensione collettiva della libertà religiosa. Muovendo dalla ricostruzione dei termini costituzionali del rapporto tra le indicate dimensioni della libertà e del legame che viene ad instaurarsi tra questa e il diritto all’identità, il contributo da conto degli arresti giurisprudenziali più significativi, focalizzando l’attenzione su alcuni casi di specie, attinenti all’ambito dell’istruzione. Evidenzia infine come principio di sussidiarietà e ruolo pubblico di Chiese e confessioni religiose, nel ridefinire i confini tra pubblico e privato, possano costituire fattori di rilievo nella prospettiva di un progressivo scivolamento delle autonomie sociali e religiose verso una spontanea e più efficace salvaguardia delle esigenze della persona umana.

Dignità della persona e tendenza religiosa tra pubblico e privato: verso un nuovo equilibrio?

D'ANGELO, Giuseppe
2013

Abstract

Il saggio analizza tendenze attuali e prospettive della salvaguardia e della promozione della dignità della persona, in rapporto al principio di non discriminazione e nel suo problematico impatto con la legittima aspirazione dei gruppi religiosi - ovvero di quei gruppi che si caratterizzano per essere portatori di una particolare tendenza religiosa - alla riaffermazione della propria identità, assumendone le difficoltà di inquadramento teorico e le problematicità applicative quale cartina di tornasole e punto di osservazione privilegiato del riattualizzarsi di una tensione dialettica, di più ampia portata, tra dimensione individuale e dimensione collettiva della libertà religiosa. Muovendo dalla ricostruzione dei termini costituzionali del rapporto tra le indicate dimensioni della libertà e del legame che viene ad instaurarsi tra questa e il diritto all’identità, il contributo da conto degli arresti giurisprudenziali più significativi, focalizzando l’attenzione su alcuni casi di specie, attinenti all’ambito dell’istruzione. Evidenzia infine come principio di sussidiarietà e ruolo pubblico di Chiese e confessioni religiose, nel ridefinire i confini tra pubblico e privato, possano costituire fattori di rilievo nella prospettiva di un progressivo scivolamento delle autonomie sociali e religiose verso una spontanea e più efficace salvaguardia delle esigenze della persona umana.
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