Abstract: In un abbozzo del "San Giorgio in casa Brocchi" di Gadda un personaggio ironizza sull’argumentum iniziale del De officiis utilizzando una sorta di ritornello infantile, diffuso, in diverse varianti, nella scuola e nel catechismo italiano a partire almeno dall’ultimo quarto dell’Ottocento. La struttura di questa formula consiste in un palese errore di enumerazione dato dal premettere il numero di una serie di elementi a cui segue un elenco di numero diverso (sia per difetto che per eccesso) rispetto all’enunciato. L’errata enumerazione può dipendere da un errore di memoria o dall’abitudine a organizzare gli argomenti per strutture fisse, generalmente di gruppi di tre, ma può essere anche una forma retorica più complessa, di matrice aristotelica, che deliberatamente annuncia tre argomenti e poi ne aggiunge un quarto per metterlo in rilievo rispetto agli altri. In qualche caso (Petron. Satyr. 48, 4) un’enumerazione sbagliata ha indotto gli editori a correggere il testo e a normalizzare le cifre, cancellando l’effetto comico di quello che appare come un eterno luogo comune legato al mondo della scuola e all’apprendimento mnemonico di liste. Abstract: In C. E. Gadda's San Giorgio in casa Brocchi the opening argument of Cicero's De officiis is mockingly related to a refrain usually sung by Italian children since the late 19th century, not only in kindergarten and school but also in catechism class. In all its different versions, the refrain entails a patent violation of the very enumeration it introduces, failing to list as many items as it promises – not just by not including some of them, but also by adding some others. The incorrect enumeration may stem, among other things, from specific patterns of rhetorical argument, which may be traced back to Aristotle; these patterns intentionally violate their own tripartite structure by introducing a fourth and unexpected argument for the sake of rhetorical effect. Sometimes (e.g., Petron., Satyr. 48, 4) a seemingly defective enumeration has led the critical editors to change the text and correct the numbers, thereby effacing the comical effect intended by the author.

Enumerazioni sbagliate e formule sanzionatorie: uno stereotipo scolastico da Gadda a Petronio

stefano grazzini
2018-01-01

Abstract

Abstract: In un abbozzo del "San Giorgio in casa Brocchi" di Gadda un personaggio ironizza sull’argumentum iniziale del De officiis utilizzando una sorta di ritornello infantile, diffuso, in diverse varianti, nella scuola e nel catechismo italiano a partire almeno dall’ultimo quarto dell’Ottocento. La struttura di questa formula consiste in un palese errore di enumerazione dato dal premettere il numero di una serie di elementi a cui segue un elenco di numero diverso (sia per difetto che per eccesso) rispetto all’enunciato. L’errata enumerazione può dipendere da un errore di memoria o dall’abitudine a organizzare gli argomenti per strutture fisse, generalmente di gruppi di tre, ma può essere anche una forma retorica più complessa, di matrice aristotelica, che deliberatamente annuncia tre argomenti e poi ne aggiunge un quarto per metterlo in rilievo rispetto agli altri. In qualche caso (Petron. Satyr. 48, 4) un’enumerazione sbagliata ha indotto gli editori a correggere il testo e a normalizzare le cifre, cancellando l’effetto comico di quello che appare come un eterno luogo comune legato al mondo della scuola e all’apprendimento mnemonico di liste. Abstract: In C. E. Gadda's San Giorgio in casa Brocchi the opening argument of Cicero's De officiis is mockingly related to a refrain usually sung by Italian children since the late 19th century, not only in kindergarten and school but also in catechism class. In all its different versions, the refrain entails a patent violation of the very enumeration it introduces, failing to list as many items as it promises – not just by not including some of them, but also by adding some others. The incorrect enumeration may stem, among other things, from specific patterns of rhetorical argument, which may be traced back to Aristotle; these patterns intentionally violate their own tripartite structure by introducing a fourth and unexpected argument for the sake of rhetorical effect. Sometimes (e.g., Petron., Satyr. 48, 4) a seemingly defective enumeration has led the critical editors to change the text and correct the numbers, thereby effacing the comical effect intended by the author.
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