La Scuola dell'Infanzia svolge il fondamentale compito di provvedere alla formazione globale del bambino, promuovendone lo sviluppo integrale della personalità e perseguendo per esso i principi di benessere bio-psico-sociale, autodeterminazione e qualità della vita. Questo orizzonte di senso presuppone come imprescindibili il riconoscimento e la valorizzazione dei fattori personali dell'individuo che, insieme con un contesto facilitante concorrono a determinare gli esiti della disabilità e del funzionamento. Inquadrando le attività psicomotorie in ambito scolastico in una prospettiva bio-psico-sociale e sfruttando il ricorso alle tecnologie, l'obiettivo del presente contributo è quello di considerare l'osservazione del comportamento psicomotorio come elemento di orientamento della progettazione di tempi, spazi, relazioni e interazioni inclusive efficaci; il gioco spontaneo come "luogo" e l'ICF come "strumento" di osservazione privilegiati, per favorire l'individuazione delle competenze emergenti e la pianificazione degli interventi nell'ambito della zona di sviluppo prossimale di ciascun bambino. Questo al fine di orientare le strategie inclusive e verificare gli esiti di un approccio che riconosca l'espressione della soggettività come principio irrinunciabile di autodeterminazione.

L’AUTODETERMINAZIONE A PARTIRE DAI COMPORTAMENTI INTENZIONALI DEL BAMBINO. L’OSSERVAZIONE DELLE SCELTE PSICOMOTORIE IN CHIAVE ICF NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Minghelli Valeria;Pallonetto Lucia;Perrone Rosanna;Palumbo Carmen
2022

Abstract

La Scuola dell'Infanzia svolge il fondamentale compito di provvedere alla formazione globale del bambino, promuovendone lo sviluppo integrale della personalità e perseguendo per esso i principi di benessere bio-psico-sociale, autodeterminazione e qualità della vita. Questo orizzonte di senso presuppone come imprescindibili il riconoscimento e la valorizzazione dei fattori personali dell'individuo che, insieme con un contesto facilitante concorrono a determinare gli esiti della disabilità e del funzionamento. Inquadrando le attività psicomotorie in ambito scolastico in una prospettiva bio-psico-sociale e sfruttando il ricorso alle tecnologie, l'obiettivo del presente contributo è quello di considerare l'osservazione del comportamento psicomotorio come elemento di orientamento della progettazione di tempi, spazi, relazioni e interazioni inclusive efficaci; il gioco spontaneo come "luogo" e l'ICF come "strumento" di osservazione privilegiati, per favorire l'individuazione delle competenze emergenti e la pianificazione degli interventi nell'ambito della zona di sviluppo prossimale di ciascun bambino. Questo al fine di orientare le strategie inclusive e verificare gli esiti di un approccio che riconosca l'espressione della soggettività come principio irrinunciabile di autodeterminazione.
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