L’intervento si propone di ripercorrere gli anni napoletani di Vittoria Colonna, modello morale ed estetico di alto profilo e di indiscussa originalità letteraria, attraverso l’analisi e l’approfondimento di alcuni tra i suoi testi poetici meno noti, i quali rivelano, alla luce della loro comparazione, la profonda conoscenza dei modelli classici e l’originale riuso di questi ultimi ai fini della costruzione di una poetica caratterizzata dal dubbio radicale e dall’aspirazione assoluta al silenzio, nonché dalla costante riflessione metapoetica.

Vittoria Colonna, la poetessa del castello aragonese

Eleonora Rimolo
In corso di stampa

Abstract

L’intervento si propone di ripercorrere gli anni napoletani di Vittoria Colonna, modello morale ed estetico di alto profilo e di indiscussa originalità letteraria, attraverso l’analisi e l’approfondimento di alcuni tra i suoi testi poetici meno noti, i quali rivelano, alla luce della loro comparazione, la profonda conoscenza dei modelli classici e l’originale riuso di questi ultimi ai fini della costruzione di una poetica caratterizzata dal dubbio radicale e dall’aspirazione assoluta al silenzio, nonché dalla costante riflessione metapoetica.
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