Il contributo offre un quadro dei problemi legati ai rapporti economici tra le professioni coinvolte da opere pubbliche per le quali sia richiesta, per legge, la verifica preventiva di interesse archeologico. Le prospettive più recenti sono inquadrate nel D.M. 174 del 17 giugno 2016 – il cosiddetto “decreto parametri”, in attuazione dell’art. 24, comma 8 del Codice dei contratti pubblici – la cui attuazione tuttavia non ha risolto le criticità finora emerse nei rapporti tra professionisti, e tra professionisti e stazioni appaltanti.

Atti e Rassegna Tecnica

ORIANA CERBONE;
2020-01-01

Abstract

Il contributo offre un quadro dei problemi legati ai rapporti economici tra le professioni coinvolte da opere pubbliche per le quali sia richiesta, per legge, la verifica preventiva di interesse archeologico. Le prospettive più recenti sono inquadrate nel D.M. 174 del 17 giugno 2016 – il cosiddetto “decreto parametri”, in attuazione dell’art. 24, comma 8 del Codice dei contratti pubblici – la cui attuazione tuttavia non ha risolto le criticità finora emerse nei rapporti tra professionisti, e tra professionisti e stazioni appaltanti.
2020
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4851322
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