La competenza emotiva rappresenta una componente essenziale della formazione infermieristica, poiché influenza la qualità della relazione terapeutica, il benessere professionale e la capacità di gestire situazioni assistenziali complesse. Lo studio ha analizzato i livelli di alessitimia ed empatia in 232 studenti di Infermieristica provenienti da diverse università italiane, con un’età media di 23,7 anni e una prevalenza femminile dell’86%. L’alessitimia è stata valutata mediante la Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), mentre l’empatia è stata misurata con la Jefferson Scale of Empathy–Health Professions Students (JSE-HPS). I risultati mostrano che il 26,07% degli studenti presenta livelli indicativi di alessitimia e il 21,79% si colloca nella fascia borderline. L’83,76% del campione evidenzia bassi livelli di empatia, mentre soltanto l’11,96% presenta valori elevati. Le differenze di genere risultano contenute; emerge, invece, una riduzione dell’empatia negli studenti del terzo anno e fuori corso. Alessitimia ed empatia risultano inversamente associate, suggerendo che la difficoltà nel riconoscere e verbalizzare le proprie emozioni possa ostacolare la comprensione degli stati emotivi altrui. I risultati evidenziano la necessità di integrare stabilmente nei curricula infermieristici interventi di educazione emotiva, riflessione guidata, mindfulness e simulazione comunicativa, al fine di promuovere il benessere degli studenti e una pratica assistenziale maggiormente centrata sulla persona.
Competenze emotive negli studenti di infermieristica: Analisi di alessitimia ed empatia e implicazioni per la formazione clinica.
Viciconte M.;Andretta V.;Gorrese L.;Pacifico A.;Sorrentino C.;Carpinelli L.;Savarese, G.
2026
Abstract
La competenza emotiva rappresenta una componente essenziale della formazione infermieristica, poiché influenza la qualità della relazione terapeutica, il benessere professionale e la capacità di gestire situazioni assistenziali complesse. Lo studio ha analizzato i livelli di alessitimia ed empatia in 232 studenti di Infermieristica provenienti da diverse università italiane, con un’età media di 23,7 anni e una prevalenza femminile dell’86%. L’alessitimia è stata valutata mediante la Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), mentre l’empatia è stata misurata con la Jefferson Scale of Empathy–Health Professions Students (JSE-HPS). I risultati mostrano che il 26,07% degli studenti presenta livelli indicativi di alessitimia e il 21,79% si colloca nella fascia borderline. L’83,76% del campione evidenzia bassi livelli di empatia, mentre soltanto l’11,96% presenta valori elevati. Le differenze di genere risultano contenute; emerge, invece, una riduzione dell’empatia negli studenti del terzo anno e fuori corso. Alessitimia ed empatia risultano inversamente associate, suggerendo che la difficoltà nel riconoscere e verbalizzare le proprie emozioni possa ostacolare la comprensione degli stati emotivi altrui. I risultati evidenziano la necessità di integrare stabilmente nei curricula infermieristici interventi di educazione emotiva, riflessione guidata, mindfulness e simulazione comunicativa, al fine di promuovere il benessere degli studenti e una pratica assistenziale maggiormente centrata sulla persona.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


