Il saggio analizza le modalità dannunziane di fruizione del "Decameron", soffermandosi sull’uso della traduzione francese di Antoine Le Maçon conservata al Vittoriale. Le tracce di lettura mostrano una pratica di appropriazione attraverso la quale d’Annunzio assimila strutture e dispositivi del capolavoro di Boccaccio trasformandoli in chiave tragica e moderna, anche attraverso l’uso della mediazione linguistica che diventa strumento di distanza critica e autonomia stilistica.

Riflessi decameroniani nella prosa di d’Annunzio

Carlo Santoli
2026

Abstract

Il saggio analizza le modalità dannunziane di fruizione del "Decameron", soffermandosi sull’uso della traduzione francese di Antoine Le Maçon conservata al Vittoriale. Le tracce di lettura mostrano una pratica di appropriazione attraverso la quale d’Annunzio assimila strutture e dispositivi del capolavoro di Boccaccio trasformandoli in chiave tragica e moderna, anche attraverso l’uso della mediazione linguistica che diventa strumento di distanza critica e autonomia stilistica.
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