The studies on mirror neurons have made it possible to understand that man has begun to learn thanks to imitation: an action that translates as a reading of the movement of others, recognizing it as one’s own despite not knowing fully the motor program because it is unknown until a given moment. By nature we tend to imitate our neighbor, an aspect that suggests that we look at the other as a projection of ourselves (Rizzolatti G., 2019). The observation of motor actions activates neural mechanisms that appear to be the same ones that operate in the understanding of sounds and in the semantic attribution of communication codes, both verbal and paraverbal (Gallese & Lakoff, 2005). To fully understand the neuroperceptive potential, the proposal is to consider the valid and possible educa- tional implications of the performing arts. If art is an experience (Dewey, 2020) and «in the Piano delle arti a new conception of the school is expressed in which the dimension of knowledge of artistic manifestations and expressive- ness finds full citizenship» (Legislative Decree 60/2017), it is imperative to emphasize the process and how the mind works with artistic materials to produce creative results (Webster, 1990). According to an approach that refers to embodied cognition (Bersalou L., 1999) and to the role of the body in learning processes, these tools will be useful for the construction of an artistic identity, a profile necessary to define the traits of a complete personality on the way out from compulsory school.

Gli studi sui neuroni specchio hanno reso possibile la comprensione che l’uomo ha iniziato ad apprendere grazie all’ imitazione: azione che si traduce come una lettura del movimento altrui riconoscendola come propria nonostante non ne si conosca a fondo il programma motorio perché sconosciuta fino a un dato momento. Per natura si tende ad imitare il prossimo, aspetto che fa supporre che si guardi all’ altro come ad una proiezione di sè stessi (Rizzolatti G., 2019). L’osservazione delle azioni motorie attiva meccanismi neurali che risultano essere i medesimi che operano nella comprensione dei suoni e nell’ attribuzione semantica dei codici comunicativi, siano essi verbali che paraverbali (Gallese & Lakoff, 2005). Per comprendere a fondo le potenzialità neuropercettive, la proposta è quella di considerare le valide e possibili implicazioni educative delle arti performative. Se l’arte è un’esperienza (Dewey, 2020) e «nel Piano delle arti si esprime una nuova concezione della scuola in cui trova piena cittadinanza la dimensione della conoscenza delle manifestazioni e l’espressività artistiche» (D. Lgs 60/2017), è indispensabile porre enfasi sul processo e su come la mente lavora con materiali artistici per produrre risultati creativi (Webster, 1990). Secondo un approccio che rimanda all’embodied cognition (Bersalou L., 1999) e al ruolo del corpo nei processi di apprendimento, tali strumenti saranno utili per la costruzione di un’identità artistica, profilo necessario a definire i tratti di una completa personalità in uscita dalla scuola dell’obbligo.

IL RUOLO DEL CORPO NEI PROCESSI EDUCATIVI: LE ARTI PERFORMATIVE COME STRUMENTO DI STIMOLAZIONE MULTISENSORIALE IN UNA PORPSPETTIVA EMBODIED

Pallonetto Lucia;Perrone Rosanna;Palumbo Carmen
2021

Abstract

Gli studi sui neuroni specchio hanno reso possibile la comprensione che l’uomo ha iniziato ad apprendere grazie all’ imitazione: azione che si traduce come una lettura del movimento altrui riconoscendola come propria nonostante non ne si conosca a fondo il programma motorio perché sconosciuta fino a un dato momento. Per natura si tende ad imitare il prossimo, aspetto che fa supporre che si guardi all’ altro come ad una proiezione di sè stessi (Rizzolatti G., 2019). L’osservazione delle azioni motorie attiva meccanismi neurali che risultano essere i medesimi che operano nella comprensione dei suoni e nell’ attribuzione semantica dei codici comunicativi, siano essi verbali che paraverbali (Gallese & Lakoff, 2005). Per comprendere a fondo le potenzialità neuropercettive, la proposta è quella di considerare le valide e possibili implicazioni educative delle arti performative. Se l’arte è un’esperienza (Dewey, 2020) e «nel Piano delle arti si esprime una nuova concezione della scuola in cui trova piena cittadinanza la dimensione della conoscenza delle manifestazioni e l’espressività artistiche» (D. Lgs 60/2017), è indispensabile porre enfasi sul processo e su come la mente lavora con materiali artistici per produrre risultati creativi (Webster, 1990). Secondo un approccio che rimanda all’embodied cognition (Bersalou L., 1999) e al ruolo del corpo nei processi di apprendimento, tali strumenti saranno utili per la costruzione di un’identità artistica, profilo necessario a definire i tratti di una completa personalità in uscita dalla scuola dell’obbligo.
The studies on mirror neurons have made it possible to understand that man has begun to learn thanks to imitation: an action that translates as a reading of the movement of others, recognizing it as one’s own despite not knowing fully the motor program because it is unknown until a given moment. By nature we tend to imitate our neighbor, an aspect that suggests that we look at the other as a projection of ourselves (Rizzolatti G., 2019). The observation of motor actions activates neural mechanisms that appear to be the same ones that operate in the understanding of sounds and in the semantic attribution of communication codes, both verbal and paraverbal (Gallese & Lakoff, 2005). To fully understand the neuroperceptive potential, the proposal is to consider the valid and possible educa- tional implications of the performing arts. If art is an experience (Dewey, 2020) and «in the Piano delle arti a new conception of the school is expressed in which the dimension of knowledge of artistic manifestations and expressive- ness finds full citizenship» (Legislative Decree 60/2017), it is imperative to emphasize the process and how the mind works with artistic materials to produce creative results (Webster, 1990). According to an approach that refers to embodied cognition (Bersalou L., 1999) and to the role of the body in learning processes, these tools will be useful for the construction of an artistic identity, a profile necessary to define the traits of a complete personality on the way out from compulsory school.
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