Ragusa ha, per certi versi, una storia “unica” che non ha uguali nel Mediterraneo. Merito anche del suo rapporto privilegiato con l’Impero Ottomano e il suo ruolo di “ponte” tra occidente e oriente. Una delle migliori consuetudini portate avanti da Ragusa nel corso del tempo è quella di ricorrere a personale qualificato straniero tanto per gestire importanti settori politico-sociali quanto per la costruzione delle proprie infrastrutture produttive. Una manodopera proveniente dalla penisola italiana e, spesso, dal Regno di Napoli. Onofrio della Cava è, probabilmente, uno dei più importanti protagonisti di questa storia. Costruttore dell’acquedotto e di una fontana che, nel corso, dei secoli, diventerà uno dei simboli più riconoscibili della città, per un decennio e più fu una delle figure economico-sociali più importanti della Repubblica
Onofrio di Giordano della Cava. Un architetto a Dubrovnik
Stefano d'Atri
2025
Abstract
Ragusa ha, per certi versi, una storia “unica” che non ha uguali nel Mediterraneo. Merito anche del suo rapporto privilegiato con l’Impero Ottomano e il suo ruolo di “ponte” tra occidente e oriente. Una delle migliori consuetudini portate avanti da Ragusa nel corso del tempo è quella di ricorrere a personale qualificato straniero tanto per gestire importanti settori politico-sociali quanto per la costruzione delle proprie infrastrutture produttive. Una manodopera proveniente dalla penisola italiana e, spesso, dal Regno di Napoli. Onofrio della Cava è, probabilmente, uno dei più importanti protagonisti di questa storia. Costruttore dell’acquedotto e di una fontana che, nel corso, dei secoli, diventerà uno dei simboli più riconoscibili della città, per un decennio e più fu una delle figure economico-sociali più importanti della RepubblicaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


