The Constitutional Court has recognized the incompatibility of the judge of execution to pronounce again, following annulment with referral by the Court of Cassation, on the request for redetermination of the “unconstitutional” penalty. Such recognition represents another overcoming of the assumption that evaluations of merit are extraneous to the executive phase. This raises the issue of the impartiality of executive jurisdiction. The current morphology of criminal execution as an autonomous phase of the proceedings makes, in fact, anachronistic the absence of a functional incompatibility on the model already outlined by art. 34, paragraph 2-bis, c.p.p.

La riconosciuta incompatibilità del giudice dell’esecuzione a pronunciarsi, nuovamente, in sede di rinvio, sulla richiesta di ricalcolo della pena “incostituzionale”, nel segnare l’ennesimo superamento dell’assunto per cui giudizi di merito sarebbero estranei al segmento attuativo del comando, ripropone il tema dell’imparzialità della giurisdizione in executivis. L’attuale morfologia dell’esecuzione penale, quale fase autonoma del procedimento, a cui non sono aliene logiche cognitive, rende, in effetti, anacronistica l’assenza di un’incompatibilità funzionale sul modello già delineato dall’art. 34, comma 2-bis, c.p.p.

Giudizio in executivis e incompatibilità endoprocessuale

Troisi, P
2022

Abstract

The Constitutional Court has recognized the incompatibility of the judge of execution to pronounce again, following annulment with referral by the Court of Cassation, on the request for redetermination of the “unconstitutional” penalty. Such recognition represents another overcoming of the assumption that evaluations of merit are extraneous to the executive phase. This raises the issue of the impartiality of executive jurisdiction. The current morphology of criminal execution as an autonomous phase of the proceedings makes, in fact, anachronistic the absence of a functional incompatibility on the model already outlined by art. 34, paragraph 2-bis, c.p.p.
2022
La riconosciuta incompatibilità del giudice dell’esecuzione a pronunciarsi, nuovamente, in sede di rinvio, sulla richiesta di ricalcolo della pena “incostituzionale”, nel segnare l’ennesimo superamento dell’assunto per cui giudizi di merito sarebbero estranei al segmento attuativo del comando, ripropone il tema dell’imparzialità della giurisdizione in executivis. L’attuale morfologia dell’esecuzione penale, quale fase autonoma del procedimento, a cui non sono aliene logiche cognitive, rende, in effetti, anacronistica l’assenza di un’incompatibilità funzionale sul modello già delineato dall’art. 34, comma 2-bis, c.p.p.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4931092
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