Starting from the first lockdown, in April 2020, many Italian universities have created the conditions for taking lessons in the hours and days already scheduled through just one video conferencing software to connect students and professors. Indeed, many universities have worked assiduously to face the challenge of forced video-digitization imposed by the pandemic in a short time and with practical solutions, finally, they were being able to fully use the video-conferencing platforms that in many cases they already had, but they were used only in in sporadic cases. This work tries to bring out the experience happened at the University of Salerno regarding this issue and in particular about the sense of presence in remote synchronous teaching that it could be bringing out concerning three factors: objectivity, subjectivity and intersubjectivity necessary in the teaching-learning process that transits on a multimedia channel, streaming video in real-time, which must take into account.

Molti atenei italiani hanno rapidamente creato le condizioni, a partire dal primo lockdown, perché i docenti potessero fare lezione nelle ore e nei giorni previsti dall’orario del corso con piattaforme di videoconferenza, mettendo gli studenti in grado di accedere alle lezioni in maniera semplice attraverso un’unica interfaccia di accesso. Molte università si sono adoperate senza sosta per raccogliere la sfida della video-digitalizzazione imposta dalla pandemia in tempi brevi e con risposte dal carattere pratico, potendo finalmente sfruttare pienamente le piattaforme di videoconferenza che in molti casi già possedevano, ma erano usate solo in casi sporadici. In questo lavoro si cerca di far emergere l’esperienza pratica e alcune riflessioni teoriche maturate presso l’Università degli Studi di Salerno riguardo questa tematica ed in particolare a quella cura verso il processo di insegnamento-apprendimento che transita su un canale multimediale, di streaming video in tempo reale, che deve tener conto del senso di presenza nella didattica sincrona a distanza facendo emergere quei fattori di oggettività, soggettività e intersoggettività necessari nell’agire didattico del docente.

Alterazione del senso di presenza con l'utilizzo dei Learning Management Systems nella didattica universitaria durante il lock down

Fusco Paolo;Emanuela Zappalà;Amelia Lecce;Vincenza Barra;Michele Domenico Todino
2021

Abstract

Molti atenei italiani hanno rapidamente creato le condizioni, a partire dal primo lockdown, perché i docenti potessero fare lezione nelle ore e nei giorni previsti dall’orario del corso con piattaforme di videoconferenza, mettendo gli studenti in grado di accedere alle lezioni in maniera semplice attraverso un’unica interfaccia di accesso. Molte università si sono adoperate senza sosta per raccogliere la sfida della video-digitalizzazione imposta dalla pandemia in tempi brevi e con risposte dal carattere pratico, potendo finalmente sfruttare pienamente le piattaforme di videoconferenza che in molti casi già possedevano, ma erano usate solo in casi sporadici. In questo lavoro si cerca di far emergere l’esperienza pratica e alcune riflessioni teoriche maturate presso l’Università degli Studi di Salerno riguardo questa tematica ed in particolare a quella cura verso il processo di insegnamento-apprendimento che transita su un canale multimediale, di streaming video in tempo reale, che deve tener conto del senso di presenza nella didattica sincrona a distanza facendo emergere quei fattori di oggettività, soggettività e intersoggettività necessari nell’agire didattico del docente.
Starting from the first lockdown, in April 2020, many Italian universities have created the conditions for taking lessons in the hours and days already scheduled through just one video conferencing software to connect students and professors. Indeed, many universities have worked assiduously to face the challenge of forced video-digitization imposed by the pandemic in a short time and with practical solutions, finally, they were being able to fully use the video-conferencing platforms that in many cases they already had, but they were used only in in sporadic cases. This work tries to bring out the experience happened at the University of Salerno regarding this issue and in particular about the sense of presence in remote synchronous teaching that it could be bringing out concerning three factors: objectivity, subjectivity and intersubjectivity necessary in the teaching-learning process that transits on a multimedia channel, streaming video in real-time, which must take into account.
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