Le recenti ricerche in ambito psico-pedagogico e neuroscientifico, in coerenza con le normative nazionali e internazionali, sottolineano l’importanza di avvicinare i bambini, fin dalla prima infanzia, alla narrazione, alla lettura e all’ascolto di storie, evidenziandone i molteplici benefici nello sviluppo e nei contesti educativi. Nei servizi educativi per la prima infanzia, la lettura condivisa di albi illustrati si configura come un dispositivo pedagogico capace di sostenere lo sviluppo cognitivo, linguistico, affettivo e relazionale. L’albo illustrato, quale artefatto visivo-verbale, rappresenta un mediatore multimodale che favorisce la costruzione del sé, la relazione con l’altro e l’accesso ai significati anche in assenza di competenze verbali consolidate, promuovendo l’inclusione e gli apprendimenti. La lettura ad alta voce, supportata dall’utilizzo di albi illustrati, può valorizzare la creatività, i differenti stili di apprendimento e lo sviluppo del pensiero divergente, facilitando l’arricchimento linguistico e la stimolazione delle aree cerebrali uditive, visive e semantiche, ponendo le basi per uno sviluppo armonico della persona. Sulla base di tali premesse, il contributo si propone di analizzare il valore inclusivo degli albi illustrati nella fascia 0-3, con uno specifico focus sulla progettazione educativa centrata sui linguaggi dell’infanzia, sull’accessibilità dei contesti e sulla mediazione professionale dell’educatore.
Albi illustrati e lettura ad alta voce nei servizi per la prima infanzia: suggestioni pedagogiche per una progettazione educativa inclusiva
Michela Galdieri
;Umberto Veneruso;Diana Carmela Di Gennaro
2026
Abstract
Le recenti ricerche in ambito psico-pedagogico e neuroscientifico, in coerenza con le normative nazionali e internazionali, sottolineano l’importanza di avvicinare i bambini, fin dalla prima infanzia, alla narrazione, alla lettura e all’ascolto di storie, evidenziandone i molteplici benefici nello sviluppo e nei contesti educativi. Nei servizi educativi per la prima infanzia, la lettura condivisa di albi illustrati si configura come un dispositivo pedagogico capace di sostenere lo sviluppo cognitivo, linguistico, affettivo e relazionale. L’albo illustrato, quale artefatto visivo-verbale, rappresenta un mediatore multimodale che favorisce la costruzione del sé, la relazione con l’altro e l’accesso ai significati anche in assenza di competenze verbali consolidate, promuovendo l’inclusione e gli apprendimenti. La lettura ad alta voce, supportata dall’utilizzo di albi illustrati, può valorizzare la creatività, i differenti stili di apprendimento e lo sviluppo del pensiero divergente, facilitando l’arricchimento linguistico e la stimolazione delle aree cerebrali uditive, visive e semantiche, ponendo le basi per uno sviluppo armonico della persona. Sulla base di tali premesse, il contributo si propone di analizzare il valore inclusivo degli albi illustrati nella fascia 0-3, con uno specifico focus sulla progettazione educativa centrata sui linguaggi dell’infanzia, sull’accessibilità dei contesti e sulla mediazione professionale dell’educatore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


